La gentilezza pedagogica

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Il presente testo, frutto di una tesi universitaria, nasce dall’esperienza educativa vissuta a livello professionale dall’autore e dalla sua volontà di svolgere una riflessione critica supportata dallo strumento della letteratura. Gli interrogativi che sono alla base del lavoro sono: come rispondere al volto vulnerabile dell’altro? Come costruire un dialogo autentico con l’educando? Come modulare la presenza fisica in modo da accompagnare senza invadere? Come accogliere l’alterità culturale radicale? Come educare alla pace in un mondo segnato dalla violenza? Per trovare delle risposte adeguate è stato necessario svolgere un percorso di ricerca teorica che potesse offrire strumenti concettuali per ripensare la relazione educativa. Il termine scelto per nominare questa qualità etica della relazione è gentilezza pedagogica: non intesa nel senso comune di dolcezza ma come modalità relazionale che attraversa le dimensioni dell’agire educativo in una prospettiva di life-long learning. L’obiettivo non è proporre tecniche o procedure standardizzabili, ma generare una riflessione critica che possa orientare diversamente lo sguardo dell’educatore e far emergere aspetti in genere trascurati.

Disponibile esclusivamente in formato cartaceo presso gli store online e le librerie

Autore:Davide Stradiotto

Il presente testo, frutto di una tesi universitaria, nasce dall’esperienza educativa vissuta a livello professionale dall’autore e dalla sua volontà di svolgere una riflessione critica supportata dallo strumento della letteratura. Gli interrogativi che sono alla base del lavoro sono: come rispondere al volto vulnerabile dell’altro? Come costruire un dialogo autentico con l’educando? Come modulare la presenza fisica in modo da accompagnare senza invadere? Come accogliere l’alterità culturale radicale? Come educare alla pace in un mondo segnato dalla violenza? Per trovare delle risposte adeguate è stato necessario svolgere un percorso di ricerca teorica che potesse offrire strumenti concettuali per ripensare la relazione educativa. Il termine scelto per nominare questa qualità etica della relazione è gentilezza pedagogica: non intesa nel senso comune di dolcezza ma come modalità relazionale che attraversa le dimensioni dell’agire educativo in una prospettiva di life-long learning. L’obiettivo non è proporre tecniche o procedure standardizzabili, ma generare una riflessione critica che possa orientare diversamente lo sguardo dell’educatore e far emergere aspetti in genere trascurati.

Davide Stradiotto nasce a Padova nel 1989. Dopo il diploma scientifico, nel 2012 consegue la laurea in Scienze dell’educazione e nel 2025 la laurea Magistrale in Pedagogia. Nel suo percorso professionale ha avuto occasione di lavorare con la disabilità sia cognitiva che motoria oltre che con il mondo degli anziani. Parallelamente ha avuto l’opportunità di dirigere gruppi di lavoro nell’ambiente sportivo in particolare all’interno dei settori giovanili calcistici. Attualmente lavora come educatore all’interno di una casa di riposo.